Diario dei volontari : Il messaggio di Massimo Florio

Il lento ma constante progresso   socio-culturale, anche di tipo sanitario, che di fatto negli ultimi

decenni ha interessato un po’ tutto il Terzo Mondo, anche in Guatemala si sta mostrando come

piacevole ed indiscussa realta’.

La consapevolezza che il proprio stato di salute e quello dei propri figli non sia soltanto un dono di

Dio od una mera casualita’ e’ gia’ un punto di partenza  piu’ che valido.

L’impegno dato dalle strutture sanitarie pubbliche e private, seppur carenti a volte di mezzi  ed in-

ventive,inducono a ritenere che, nel  breve volgere di un decenio, si possa  prevedere  un sostan-

zioso innalzamento di cio’ che, dal punto di vista sanitario,un paese civile necesita: La PREVEN-

ZIONE! Basterebbe veramente poco, a costo zero, per prevenire  Malnutrizione  Infantile, Carenze

Minerali, Malattie Reumatiche, Parassitosi  Intestinali  ecc…anche e/o soltanto con un semplice

slogan: “ Dai il mais ai polli e mangia le loro uova !!!”

L’avvincente storia di REKKO,uscita dalla geniale matita di un uomo  certamente non comune,trova

Il suo punto di forza nell’impiegare i  medici volontari non soltanto nelle proprie strutture ma

 coinvolgendoli  tra la gente, con la gente, per la gente del popolo.In una parola, nelle scuole,

nei sobborghi, nelle realta’ rurali.

Certo,spesso all’occhio del Pediatra o dell’Internista  puo’ apparire frustante sentirsi  solo, senza il

supporto di altri Specialisti ( Oculista, Dentista, Dermatologo ) che insieme potrebbero veramente

chiudere il cerchio mágico che altrimenti, come oggi purtroppo accade,resta parzialmente aperto.

E chi,come me, ama i bambini, il cerchio lo vorrebbe sempre perfettamente chiuso! Resta, común-

que, la convinta soddisfazione di operare, in questo modo, nelle varie e variegate trame del tessu-

to sociale locale,privilegiando tutti coloro che altrimenti non sarebbero in grado di raggiunge-

re le nostre strutture.

La cosiddetta  Medicina del Territorio,tanto desiderata e voluta nel Vecchio Continente, deve ne-

cessariamente trovare casa anche nel Terzo Mondo, non tralasciando le strutture di base, ma

esportando al di fuori di esse  quelle  professionalita che, da sole, sono  insufficienti,o addirittura

ininfluenti, per la cura e soprattutto la prevenzione delle Patologie Infantili.

Stesso  discorso  potrebbe essere fatto per i Punti Nascita, considerato che una partoriente a ri-

schio non potra’ mai percorrere in camionetta 70 – 100 km per partorire in Ospedale.

Rivolgo,infine,un affettuoso “ GRAZIE”  a tutto il Personale di REKKO che mi ha voluto e saputo

dare, ancora una volta, l’opportunita ’di  rendermi  utile a tanti bambini, nella speranza che il mio

modesto lavoro sia servito e possa  servire  in futuro a smussare e piallare quelle piccole imper-

fezioni  organizzative che solo il tempo e le esperienze acquisite possono modellare.

  Grazie ancora!

                                                         Massimo  Florio –  Pediatra

Antigua  Guatemala, settembre 2014

DSCN0831

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s