Category Archives: Le Esperienze dei Volontari

Testimonianze Massimo Florio e Maria Teresa Tropeano

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Massimo Florio (Pediatra)

E’ ancora buio ad Antigua quando il portone di Rekko 8 si apre per lasciar passare

“la Bianca” che mi accompagnerà all’aeroporto  “Aurora” di Guatemala City.

E’ una fresca e serena notte di Marzo; si avverte intenso l’acre odore di plastica

bruciata delle onnipresenti discariche familiari….anche questo è Maya!

In questa Missione ero il solo Medico volontario ma ho avuto a disposizione tre

infermieri speciali: Josè, Matteo e Chiara che mi hanno permesso di visitare 454

bambini tra aldeas e scuole. Sì, davvero speciali, perché non hanno fatto ciò che

erano chiamati a fare, cioè i volontari di supporto: hanno fatto molto di più ed a

loro va tutta la mia ammirazione.

Sulla strada (si fa per dire!!) di ritorno da un’Aldea sperduta, torniamo a

controllare una ragazza cesarizzata, con la ferita infetta, che avevo medicato due

giorni prima: il pus era sparito ed anche il dolore; doveva,però, essere ricoverata

in ospedale per una toilette chirurgica. Alle 14 rientriamo ad Yepocapa, qualcosa

sotto i denti e Matteo riparte per l’aldea, carica la malata sulla “Rossa” e via per

l’ospedale di Chimaltenango….Uno scherzetto di qualche centinaio di Km…Rientrerà

a notte fonda!!

L’efficienza di Josè è sempre stata fuori discussione; attivarsi in tempo reale per

alcuni casi da me segnalati o mettermi a disposizione farmaci “fuori sacco” od

ancorainteressarsi per trovare il Centro Chirurgico con il migliore rapporto qualità –

prezzo non rientra, però, nella normalità.

Chiara, che infermiera non è,si è dimostrata più che infermiera,svolgendo i compiti a

lei assegnati con tanto, tanto amore.

E che dire poi dell’arduo compito “ Dolce – Salato”, affidato alle due Marie Terese e

svolto in modo egregio fin quasi a strapparmi il titolo di “cocinero ufficiale” di

Matteo? Insomma,una squadra che, ancora una volta, si è dimostrata competitiva

e coinvolgente al punto di farmi quasi dimenticare le fatiche di 454 visite.

Grazie a tutti e…….alla prossima!!!!

Massimo Florio

Pediatra  Rekko

 

Febbraio – Marzo 2016

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Maria Teresa Tropeano (Biologa)

Io non so se o quando ritornerò in Guatemala ma so per certo che porterò sempre

nel cuore il ricordo dei miei niños ,i loro sorrisi, i loro abbracci, le loro risate.

Per me è stata la seconda missione sanitaria insieme a mio marito, Pediatra, ed

è stata un’esperienza veramente forte, soprattutto perché abbiamo visitato

bambini in alcune “aldeas”.

La povertà è a volte talmente assoluta ed inaccettabile che provi sgomento e quel poco, molto poco, che riesci a fare ti sembra

quasi inutile……tra una settimana, un mese, tutto ritornerà come prima!

Come accettare che famiglie numerosissime vivano in abitazioni fatiscenti, in

inquietante promiscuità di adulti, bambini ed animali senza il rispetto delle più

elementari norme igieniche? Non è solo il mio essere Biologa che non accetta,

è il mio essere Donna e, soprattutto, Mamma!

Non spetta a me giudicare il Sistema Sanitario Governativo, non conosco le

problematiche locali ma mi auguro e soprattutto auguro al dignitoso popolo

Guatemalteco che vengano fatti passi da gigante perché anche la più povera delle

mamme non debba accontentarsi di sapere solo quale sia il peso e l’altezza del suo

nino.

Ho potuto dar poco ai bambini incontrati ed alle loro mamme, a volte solo un sorriso

ed un abbraccio,ma certamente da loro ho ricevuto tanto, tanto di più.Hanno

saputo trasmettermi serenità, mi hanno fatto sentire fortunata per il tanto che il

Buon Dio ha voluto concedermi e che prima, a volte, davo per scontato.

Ringrazio gli Amici di Rekko che mi hanno permesso di “vivere” il Guatemala nella

sua essenza più vera; ringrazio soprattutto  i giovani che con entusiasmo e dedizione partecipano alle varie attività dell’Associazione e che mi hanno dimostrato simpatia ed affetto. Potrei essere la loro mamma e forse anche la loro “abuela” e con affetto

auguro a tutti di poter realizzare  i loro sogni ed essere felici.

Maria Teresa Tropeano (Biologa)

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“….ma la cosa che più al mondo mi piace è il sorriso di un bimbo.”

Mi piace la montagna quando nevica, mi piace il profumo del mare mi piace la prima boccata di sigaretta accesa al fuoco di legna, mi piacciono le rose e i gelsomini.

Mi piace l’odore della terra umida.

Mi piace toccare la seta e alzarmi presto per ammirare le ombre e le luci del bosco e del mare.

Anche le piccole isole solitarie con il faro all’estremità mi piacciono.

Mi piace andare in moto,  sciare, veleggiare, cacciare e pescare; mi piacciono le donne che non fanno troppe domande .

Mi piace la solitudine, la libertà,  il silenzio perchè solo quando sei solo puoi veramente essere te stesso e quindi recipire il mondo che ti circonda.

Mi piacciono i cani, i cavalli , i fringuelli e i petti rossi, ma la cosa che più al mondo mi piace è il sorriso di un bimbo.

Massimo Florio, Pediatra.

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Massimo, Sara, Anal, Merce, Lisa e Igor Estuardo

Il Dottor Massimo con le dottoresse Ana, Sara, Lisa e Merce , accompagnati dal dottor Igor Estuardo hanno cominciato il secondo ciclo di visite pediatriche nelle scuole e le organizzazioni amiche.
Ieri hanno visitato i bambini del centro Manos Amigas, e oggi si sono dedicati ai bambini della scuola Santa Anna. Con parole loro è stata “un ottima giornata”!

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Gruppo Dentisti Canadesi. Rekko 8, Gennaio 2015

Di seguito alcune foto e i commenti delle studentesse di Assistenza Odontologica del centro di formazione Professionale Fiebourg, Quebec, (Canada) che hanno lavorato come volontarie all’interno della clinica odontologica del Rekko 8 durante il mese di Gennaio.

 1

“Un gran agradecimiento por su hospitalidad y su generosidad. Mención especial para Claudia: eres una muy buena asistente. ¡Seguimos en contacto!”

-Marie-Pier

2 

“Un gran agradecimiento a todos ustedes por su hospitalidad y por todo lo demás. Fue una experiencia formidable e inolvidable; fue muy agradable. Gracias por todo”. -Roxane

 3

“Gracias a ustedes por darnos una bienvenida tan especial en su clínica y gracias a todo el equipo de Rekko que hizo de nuestra estancia una bonita y única experiencia. Nunca les olvidare. Sera un gusto volver a verlos.” -Alexe

4

“Les agradezco por todo lo que me han brindado, esperandohaberles dado tanto como ustedes me dieron. Son maravillosos. ¡Gracias por todo!”

-Gabrielle

 5

“¡Muchas gracias por su hospitalidad y generosidad! ¡Pase un buen tiempo con ustedes! Un gran agradecimiento a Claudia quien nos ayudó mucho y siempre estaba disponible. Les vamos a extrañar. Sera un gusto verlos de nuevo. ¡Gracias al equipo!” –Agnès

6 

“Esta experiencia fue muy enriquecedora para mi tanto al nivel personal que profesional. Espero que nuestro equipo haya podido llevarles nuevos conocimientos. Gracias por su bienvenida tan calurosa.” –Céliane

La Testimonianza di Alice, Ostetrica.

Fin da quando mi sono laureata uno dei miei più grandi desideri è stato quello di poter aiutare le altre persone più bisognose di me facendo quello che amavo fare di più in assoluto.. l’ostetrica.

Ho cercato a lungo finche un giorno quasi per caso non mi sono imbattuta sul sito del Rekko.

Si parlava di aiuto  sanitario in Guatemala, un paese di cui in realtà sapevo pochissimo.

Così mi sono andata a documentare ed ho scoperto che il Guatemala è un paese poverissimo, devastato da anni di guerra civile che hanno aperto una ferita che a fatica si sta richiudendo. Ha uno dei più alti tassi di povertà e di analfabetismo del centro America e soprattutto la condizione femminile è davvero critica. La società è una società molto “Machista” e quindi le donne sono vittime ogni giorno di violenze fisiche e psicologiche.  Ho subito capito quanto il mio lavoro li sarebbe potuto essere prezioso ed utile, così a Luglio 2014, carica di speranze ed aspettative, sono partita alla volta di Antigua, dove si trova la “base” operativa del  Rekko.

Come arrivata sono stata accolta dai grandi sorrisi di Clara, l’ostetrica che collabora col Rekko fin dagli esordi e da Matteo, il nipote dell’ormai purtroppo defunto, Giancarlo Norris, fondatore della associazione.

Giusto il tempo di ambientarmi qualche ora e di conoscere il resto della truppa, che già ci mettiamo al lavoro.

Le cose da fare sono molte, i mezzi limitati, ma nonostante tutto riusciamo a fare tantissimo. Il tempo passa veloce. Facciamo visite e consulenze dappertutto, nelle case, nelle associazioni, nelle biblioteche, nei   “pueblos”,  insegniamo  l’importanza della prevenzione, teniamo  incontri con gli adolescenti nelle scuole, portiamo sostegno alle donne vittime di violenza ed abuso nel vicino centro di accoglienza “Manos Amigas” ed ovunque ce ne sia bisogno.

Le persone ci accolgono con gioia e grandi sorrisi e ci fanno sentire a casa. Le donne ci abbracciano e ci stringono, i bambini ci corrono intorno, riempiendo l’aria delle loro risa, chiedendoci di giocare con loro e mostrandoci  orgogliosi i loro disegni.  Molti di loro non vanno a scuola e sono costretti a lavorare per le strade per aiutare i genitori a mettere in tavola un piatto di riso.

Quello che mi colpisce di più è la preoccupante situazione femminile. Ogni giorno incontro donne picchiate, abusate, violentate, sole.  Conosco  Alba, una donna sposata ad un marito alcolizzato che la picchiava in gravidanza. Lei che ha avuto la forza di lasciarlo e di portare via con se i suoi figli, ora lavora duramente per garantirgli un futuro e sogna di andare all’università per potere un giorno aiutare donne come lei. La sua forza mi commuove. Mi rendo conto di quanto si possa e si debba fare per aiutare queste donne. Aiutarle a prendere coscienza della loro condizione e dei loro diritti. Aiutandole ad essere consapevoli del valore della loro vita. Spronandole a prevenire le malattie ed a prendersi cura di loro stesse.  Dando loro un educazione e sostenendole nel cambiare una  società che le schiaccia ed impedisce di vivere dignitosamente ed in salute. E’ dura, ma è un progetto realizzabile, con l’aiuto di tutti noi, ognuno contribuendo con quello che può.

Ogni giorno mi sveglio felice, con la sensazione potere fare così tanto.

Sono tornata a casa dopo due mesi. Due mesi frenetici colmi di amore, amicizia, gioia e speranza. Due mesi  forse passati troppo velocemente. Porto a casa il ricordo di questo paese stupendo, ricco di colori, odori, tradizioni affascinanti, paesaggi incantevoli  ma anche così tragicamente lacerato, che mi è entrato nel cuore e che ha sicuramente dato molto più a me di quanto io non abbia dato a lui.

Alice